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Cercatori di LavOro

Alle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, i Cercatori di LavOro hanno presentato le buone pratiche raccolte su tutto il territorio italiano

Il lavoro che non c’è; il lavoro che sfrutta.
Spesso il dibattito intorno al lavoro si limita a sottolineare quei due aspetti, che però non sono esaustivi di un mondo variegato e complesso che coinvolge non solo imprenditori e lavoratori, ma anche le comunità locali e le istituzioni.
Il progetto Cercatori di LavOro ha voluto scattare una fotografia, anche se parziale, di quanto di buono e positivo esiste già sul territorio nazionale, andando alla ricerca di quelle buone pratiche che realizzano un modo nuovo di fare economia, rispettando e valorizzando i lavoratori e proponendo beni e servizi ad alto valore aggiunto.

Le buone pratiche sono state presentate e analizzate durante le sessioni laboratoriali delle Settimane Sociali di Cagliari con l’obiettivo di far emergere un modello positivo a cui fare riferimento per sostenere l’imprenditoria locale.  Grazie al coinvolgimento diretto delle Piccole e Medie Imprese, della Pubblica Amministrazione, delle organizzazioni territoriali e degli Enti scolastici e adibiti alla formazione professionale per l’inserimento lavorativo le comunità locali potranno essere sempre più coese e solidali nel proporre e sostenere un nuovo modello di sviluppo economico, quello della nuova economia.

Le buone pratiche raccolte

Qui potrete trovare il video di sintesi presentato alle Settimane Sociali di Cattolici Italiani e altri contributi, realizzati dagli stessi cercatori che raccontano le buone pratiche del loro territorio, assieme all’elenco delle buone pratiche e dei documenti elaborati per il progetto.

Le fasi del progetto

Il progetto si sviluppa in quattro fasi principali pensate per mettere in evidenza i principali soggetti che a livello imprenditoriale, sociale, educativo o nell’amministrazione pubblica, evidenziano particolari buone pratiche da condividere con gli altri.

In collaborazione con la rete del Progetto Policoro – CEI, i giovani maggiormente sensibili diventeranno Cercatori, impegnati nell’individuazione e nella mappatura delle buone pratiche presenti nel proprio territorio. Al termine della fase di ricerca, tutte le buone pratiche individuate saranno raccolte e presentate alle prossime Settimane Sociali dei Cattolici Italiani e costituiranno, come testimonianza di quanto di buono già viene realizzato e come stimolo ed esempio per il futuro, modello per tutti quegli imprenditori o aspiranti tali che vogliono andare nella direzione della nuova economia.Sintesi-progetto Cercatori

1° Fase: il Cercatore di LavOro

La prima fase consiste nell’individuazione e nell’invio in missione dei cercatori da parte del Vescovo della diocesi interessata allo sviluppo del progetto. L’individuazione dei “cercatori di LavOro” verrà realizzata a partire dalle realtà ecclesiali più sensibili al tema (operatori del progetto Policoro, laici coinvolti nella pastorale sociale e del lavoro delle diocesi, credenti appassionati ai temi del lavoro e della giustizia).

2° Fase: la Missione

La seconda fase consiste nello scesa in campo da parte dei giovani Cercatori che si metteranno in contatto con le realtà amministrative, di formazione e produttive del proprio territorio (sindacati, banche di credito cooperativo, associazioni di categoria) che li aiuteranno ad individuare la migliore pratica (fase due). Tra gli Enti ed organizzazioni referenti accompagnatrici vi saranno innanzitutto le organizzazioni del mondo del lavoro di ispirazione cristiana (sindacati, banche di credito cooperativo, Acli, MLAC, MCL) e più in generale le istituzioni locali (confindustria, confcommercio, confartigianato).

3° Fase: le Buone Pratiche

La terza fase consiste nella somministrazione del questionario da parte del Cercatore una volta identificata la migliore pratica. Il questionario serve infatti a raccontarla e valutarne le caratteristiche secondo un criterio di analisi qualititativa. Sarà importante in particolare identificarne le caratteristiche di successo, le possibilità di riproducibilità dell’esperienza su altri territori nonché le esigenze eventualmente sollevate in materia di politica del lavoro dagli innovatori per aumentare le probabilità di successo di esperienze simili.

4° Fase: la Condivisione del Percorso

La quarta fase chiude il percorso con un momento di restituzione da parte dei Cercatori che si confronteranno tra loro e condivideranno quanto raccolto nelle loro missioni. Attraverso dei momenti laboratoriali a livello regionale, l’obiettivo è di creare scambio di buone pratiche e confrontarle a livello nazionale durante l’incontro di Cagliari. Dal confronto e dalla riflessione sulle esperienze potranno scaturire proposte per aumentarne la diffusione e la generatività nel Paese.

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