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PROGETTO PATTO DELLA SICUREZZA STRADALE PER LA RIDUZIONE DELLE VITTIME DELLA STRADA

Il progetto ha come mission la riduzione dell’incidentalità stradale specie quella mortale sulle strade Italiane specie quelle non autostradali ma quelle secondarie che spesso sono in stato di abbandono per incuria o mancanza di risorse pubbliche. Attraverso questo progetto vogliamo sensibilizzare Sindaci, Gestori delle Infrastrutture e Ministero dei Trasporti Italiano affinchè provvedano ad una corretta programmazione e manutenzione delle infrastrutture di trasporto pubbliche che spesso viene disattesa o rinviata.

Con questo progetto vogliamo innanzitutto sensibilizzare Sindaci, Amministatori Provinciali, Governatori delle Regioni, Gestori delle infrastrutture e Ministero dei Trasporti (Governo) Italiano ad effettuare con periodicità la corretta manutenzione stradale e delle infrastrutture in generale considerato che è stato calcolato da alcuni esperti un arretrato di almeno 20 anni. Inoltre le attuali risorse stanziate risultano essere insufficienti di circa 1,4 miliardi all’anno.

E’ noto a tutti che in un attuale scenario così difficile ogni euro di maggiore efficienza nella spesa pubblica ha un grande valore. Se poi si aggiunge il fatto che risparmiare su alcuni capitoli di spesa, oltre a produrre un beneficio economico, determinerebbe anche un più ampio benessere sociale, intervenire appare ancora più importante. In particolare per quanto concerne i costi connessi agli incidenti stradali, secondo  un’analisi condotta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati stimati i costi legati ai sinistri stradali in cui vi siano stati morti e/o feriti.

Il costo umano delle vittime tiene conto della perdita di produttività per la società e dei costi delle eventuali cure mediche.

Sono stati valutati inoltre i costi generali degli incidenti, riferiti ai danni dei veicoli coinvolti, alle spese per il rilievo degli incidenti da parte delle forze di polizia, ai costi legali e amministrativi di gestione, ai danni causati all’infrastruttura stradale e agli edifici.

La stima del Ministero, riferita al 2010, indica un costo per un decesso derivante da incidente stradale pari a circa 1,5 milioni di euro, 42 mila euro nel caso di un ferito.

I costi generali per singolo sinistro sono pari a circa 11 mila euro. Il nostro obiettivo è realizzare una mappatura geolocalizzata  partendo dai dati ISTAT su una piattaforma CLOUD ad alta precisione (ampiamente  scalabile per tutte le regioni d’Italia e anche d’Europa e anche nel resto del mondo) nella quale possiamo evidenziare le aree maggiormente pericolose e/o a rischio incidente. Tale mappa può inoltre essere aggiornata oltre che da tutte le forze dell’ordine (Polizia Stradale, Carabinieri e Vigili Urbani, etc.) ma anche dai “cittadini automobilisti” che percorrono quotidianamente tali infrastrutture e che possono così diventare dei segnalatori (e quindi essere “generativi”) collaborando con le autorità preposte ed alimentando così il data base per il successivo controllo ed analisi. Verrà realizzata una banca dati omogenea che può far interagire tutti i dati inerenti la problematica dell’incidentalità stradale a partire dai dati Istat, integrandola con quelli sanitari e in generale con i flussi di traffico, catasti stradali, sistemi di programmazione e manutenzione di strade. La centrale operativia provvederà a monitorare e sollecitare l’invio dei dati, ne controllarà la correttezza delle informazioni, elabora ed analizza i dati per fornire un supporto fondamentale ai pubblici decisori dei rischi legati alla mancata effettuazione degli interventi.  Il Data base potrà essesre inoltre alimentato attrvarso Droni (SAPR) gestiti da remoto oltre a una rete di sensori ubicati lungo infrastrutture.  I dati e le informazioni verificati e geodecodificati infine verranno poi inoltrati allISTAT per ulteriori analisi e studi. Garantendo così un servizio per la collettività con l’obiettivo di ridurre la perdita di vite umane e la spesa pubblica sanitaria.

Competenze

Postato il

17 Giugno 2020