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In questa sezione sono disponibili tutte le informazioni sulla struttura del questionario, perché è utile compilarlo per le aziende e come i cittadini possono contribuire con i loro commenti e segnalazioni.

Sono inoltre disponibili i questionari compilati dalle aziende aderenti al progetto e i contributi raccolti sino ad oggi dai consum-attori.

Cosa

Uno strumento di Autovalutazione Partecipata. NeXt insieme a Oxfam Italia propone alle aziende agroalimentari italiane un nuovo strumento per dialogare con i propri fornitori e consumatori attraverso un’autovalutazione partecipata sul controllo etico della propria filiera di produzione.

Adattando il metodo di analisi sviluppato da Oxfam nella propria campagna internazionale “Scopri il Marchio”, NeXT e Oxfam Italia hanno definito uno strumento di autovalutazione per aziende alimentari di medio-grandi dimensioni che siano desiderose di migliorare i propri standard di sostenibilità sociale e ambientale lungo la propria filiera di approvvigionamento agricolo.

Alcuni tra i marchi italiani più importanti dell’agroalimentare vengono così sfidati a mettersi in gioco davanti al parterre più esigente: i propri consumatori.

Chi

Per le aziende dell’agroalimentare italiane di medie dimensioni. A ciascuna azienda viene proposto un questionario di autovalutazione per verificare quale sia il grado di sostenibilità sociale e ambientale già raggiunto lungo la propria filiera di approvvigionamento agricolo e quali miglioramenti ci sono ancora da fare, consapevoli che la “sostenibilità” non è un “dato” che si raggiunge una volta per sempre, ma è un processo in divenire che nasce dal dialogo e dal confronto con cittadini, lavoratori e fornitori e si modifica nel tempo.

Spesso le valutazioni e certificazioni sono un costo aggiuntivo troppo elevato per le piccole e medie imprese e il settore agroalimentare deve già sottostare a numerosi protocolli standardizzati. Lo strumento dell’autovalutazione che qui si propone suggerisce un altro approccio: mette in campo l’azione dei cittadini attivi che tramite social network e web possono valutare la sostenibilità aziendale e confutare o avvallare le autovalutazioni effettuate dalle imprese agroalimentari.

Come

Promuovendo il dialogo e il confronto reciproco cittadino-impresa. Produrre cibo giusto, nel rispetto dei diritti e dell’ambiente, vuol dire assicurare equità e sostenibilità non solo del prodotto (es. prezzo, etichettatura, provenienza delle materie prime) ma anche del processo di produzione (es. rispetto delle diversità di genere, retribuzioni appropriate, buona gestione delle risorse naturali).

Queste buone pratiche di dialogo rendono il cittadino più consapevole del prodotto che sta acquistando. L’azienda a sua volta è incentivata a percorrere una strada verso la sostenibilità che piace e dà buoni frutti.

I temi

Il questionario di autovalutazione si concentra su 7 aree tematiche volte ad esaminare trasparenza e sostenibilità sociale ed ambientale della filiera di produzione e approvvigionamento agricolo dell’azienda.

Gli ambiti di indagine scelti sono quelli identificati come solitamente più a rischio in termini di impatto sui diritti delle comunità locali e sull’uso delle risorse naturali, soprattutto nelle filiere internazionali dato che l’approvvigionamento può avvenire in Paesi in cui non vi sono o sono molto deboli le normative che garantiscano appropriati standard di produzione e la tutela dei diritti umani.

I 7 sette temi, di cui si riporta qui di seguito una breve descrizione, aiutano quindi l’azienda a interrogarsi sul rispetto dei diritti umani lungo la propria filiera, sulla gestione delle risorse naturali e sulla trasparenza del suo operato.

Perché partecipare?

Per trasparenza verso i consumatori e per cogliere la sfida verso una sempre maggiore sostenibilità.L’autovalutazione qui proposta è una sfida aperta. Prosegue nel tempo e implica la possibilità che lo stesso questionario possa essere nuovamente compilato dalle aziende dopo un certo periodo di tempo e dimostrare quali miglioramenti sono stati apportati nelle politiche e pratiche aziendali. Il questionario di autovalutazione è concepito anche come strumento aperto e migliorabile attraverso i suggerimenti di aziende e consumatori che possono liberamente sottoporre suggerimenti al team di lavoro che ne valuterà coerenza e appropriatezza delle modifiche proposte. E’ un sistema partecipato di crescita della buona e nuova economia.

Partecipare ha una doppia valenza per le aziende. Da un lato scoprire le proprie buone pratiche e renderle note pubblicamente per essere scelti e premiati dai cittadini informati e consapevoli. Dall’altro porsi nell’ottica di un miglioramento continuo per assicurare il più alto livello di sostenibilità all’interno della propria filiera di produzione.

Se ciascuna azienda si mettesse in gioco con questo spirito producendo in modo sostenibile e avendo cura del territorio nel quale agisce a livello economico, ambientale e sociale, potrebbe davvero affermarsi un concetto di nuova economia  attenta alle persone, all’ambiente e al giusto profitto.

NeXT e Oxfam Italia lanciano quindi la sfida. Alle aziende il compito di coglierla per migliorare la propria filiera di produzione nel segno della sostenibilità. Questo portale le premierà dando visibilità e possibilità di confronto a chi intraprende questo percorso.

Come partecipare

L’Autovalutazione Partecipata è aperta alle imprese alimentari italiane (con particolare riferimento alle imprese di medie dimensioni con un fatturato >10 milioni di euro e un numero di dipendenti >50).
Per autovalutarti registrati al sito e segui la procedura online oppure scarica il questionario al seguente link e invialo compilato a autovalutazione@nexteconomia.org.

Le risposte alle domande presenti nel questionario hanno due alternative “si” e “no”, in alcuni casi è prevista la risposta “non applicabile”, ma sarà importante documentare ciascuna risposta con riferimenti tangibili a documenti aziendali, propri progetti in corso o già realizzati.
NeXt e Oxfam non forniranno un giudizio qualitativo sulla performance delle imprese ma condivideranno le risposte/azioni con i cittadini che saranno chiamati ad esprimere il loro punto di vista in una logica di suggerimento, richiesta di azione e miglioramento.
Per maggiori informazioni leggi la parte introduttiva del questionario.

Il questionario non deve essere inteso come uno strumento statico, ma come un ausilio dinamico in cui le aziende potranno dare il loro contributo nel corso dei lavori.
L’auto-valutazione parte dal presupposto che la sostenibilità non si acquisisce una volta per sempre, ma è importante seguire un percorso di miglioramento continuo, consapevole e migliorativo, per cui questo strumento offre un contributo evidenziando le aree di miglioramento su cui l’azienda dovrebbe lavorare.

Per una presentazione più complessiva del questionario e della logica che si sostanzia dietro ogni indicatore scaricare il rapporto: Il Valore della Filiera del Cibo