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ConTatto

Il progetto si propone di includere, attraverso la promozione di una mostra sensoriale, categorie marginalizzate come detenuti e disabili. L’obiettivo è quello di far immedesimare la popolazione civile nelle difficoltà dei disabili e di abbattere i pregiudizi nei confronti dei detenuti. Il più importante valore aggiunto del progetto riguarda la possibilità offerta ai partecipanti di vivere un’esperienza immersiva. Inoltre, il progetto conta di utilizzare materiali di scarto per la realizzazione delle opere ai fini della sostenibilità ambientale del progetto stesso.
L’attività principale del progetto riguarda l’organizzazione di una mostra sensoriale.

Requisiti di sostenibilità

Impatto ambientale: la sostenibilità ambientale di ConTatto passa attraverso la scelta di utilizzare materiali di scarto per la creazione di opere che comporranno la mostra.

Impatto sociale: ConTatto si propone di sensibilizzare la popolazione civile sui Tei della disabilità e della riabilitazione dei detenuti attraverso la mostra sensoriale realizzata grazie al lavoro dei detenuti. L’osservatore è invitato a vivere un’esperienza di immedesimazione sensoriale a contatto con la disabilità

Impatto economico: il progetto conta di affidarsi ad un finanziamento iniziale da reperire tramite bandi (nazionali, regionali e comunali), crowdfunding ed eventuali donazioni e partnership con aziende del territorio. La sostenibilità economica di lungo periodo del progetto si baserebbe sugli incassi delle mostre/eventi e sulla vendita di opere

Il Team

Gabriele Buttiglione

Niccolò Galgano

Aurora Morandini

Lucrezia Nolé

Sofia Scali

Cosa fate? Perché? Per chi?
Il progetto si esplica in una mostra sensoriale, fornisce ai suoi clienti la possibilità di vivere un’esperienza diversa dal solito tramite un percorso di immedesimazione volto alla sensibilizzazione sul tema della disabilità e l’eliminazione dei pregiudizi nei confronti dei detenuti.
Il progetto è rivolto in primis alla popolazione civile. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i partecipanti sul tema della disabilità tramite un processo di immedesimazione. Il progetto si propone inoltre di coinvolgere nella creazione delle opere i detenuti al fine di abbattere i pregiudizi nei loro confronti.
Come lo fate?
Il progetto ha l’intenzione di avviare un percorso di partnership con le esperienze di volontariato penitenziario del territorio. Una volta entrati in contatto con la struttura carceraria di riferimento si passa alla fase di realizzazione delle opere (sculture, rilievi e altre opere adatte ad una mostra sensoriale). L’ultima fase per l’implementazione del progetto consiste nell’organizzazione della mostra e il coinvolgimento della popolazione civile (anche tramite le scuole)
Come guadagnate?
Gli incassi del progetto derivano dalla vendita dei biglietti e delle opere realizzate dai detenuti
Chi siete?
Il nostro team è composto da cinque studenti SECI: Gabriele Buttiglione, Niccolò Galgano, Aurora Morandini, Lucrezia Nolé e Sofia Scali. Tutti i componenti del team si occupano dell’organizzazione del progetto.
Vantaggio Competitivo
Le opere della mostra sono realizzate da alcuni detenuti tramite il riutilizzo di materiali di scarto. La mostra sensoriale inoltre si propone di far vivere ai visitatori un’esperienza diversa dal solito facendo sperimentare loro le difficoltà quotidiane delle persone disabili. Il vantaggio competitivo del progetto sta nel processo di immedesimazione che i partecipanti sono invitati ad intraprendere e nella sostenibilità ambientale della sua realizzazione.
Risorse e Partner
Abbiamo intenzione di rivolgerci al Comune del territorio e al Volontariato Penitenziario e associazioni di volontariato come Partners. Per quanto riguarda le Risorse intendiamo disporre di bandi comunali, regionali e statali, crowdfunding ed eventuali donazioni di individui ed enti privati.

– Partnership non onerose: carcere, fornitori di materiali di scarto, associazioni di promozione sociale, volontariato penitenziario
– Partnership onerose: istituzioni locali e nazionali per il finanziamento del progetto

– Risorse umane: detenuti per la realizzazione delle opere e il team del progetto per l’organizzazione della mostra
– Risorse fisiche: materiali di recupero per la creazione delle opere d’arte e materiale necessario per l’allestimento della mostra

Piano Economico Finanziario
Ricavi: incassi derivanti dalla vendita dei biglietti e delle opere

Costi:
– Fissi: affitto luogo dell’esposizione, utenze, materiali per l’allestimento della mostra
– Variabili: materiali di recupero per la creazione delle opere e pubblicità

Timing
La nostra previsione futura è quella di cercare di estendere il progetto nei prossimi anni non solo ai comuni fiorentini ma a livello regionale. Da locale a regionale.

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