Alla ricerca delle attività verso la sostenibilità

Legenda

Azienda autovalutata
Comune autovalutato
Scuola autovalutata
Azienda segnalata
Comune segnalato
Scuola segnalata

Buone pratiche per la sostenibilità

L’Autovalutazione Partecipata è una nuova forma di dialogo tra cittadini, imprese, comuni, scuole e università, che aggiunge un elemento di visione strategica al sistema delle certificazioni sociali e ambientali, a volte complicate da leggere e interpretare per un cittadino. Uno strumento di semplificazione delle informazioni sulla qualità sociale e ambientale delle buone pratiche e dei loro prodotti.
Anche per le imprese rappresenta un vantaggio, sia a livello competitivo che di rafforzamento della reputazione aziendale.

L’autovalutazione é suddivisa in 6 Macro Aree elaborate in un’ottica internazionale, coerente e sinergica con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDgS) dell’Agenda 2030. I 30 indicatori che la compongono comprendono anche i cosiddetti 12 domini del BES – Benessere Equo e Sostenibile.
Le imprese vengono segnalate dalle reti territoriali degli associati NeXt o dai singoli cittadini attivi tramite la App Voto col Portafoglio. E Per le aziende che prevedono l’adozione dei criteri GRI – Global Reporting Initiative è prevista una casella facoltativa da spuntare, per valorizzare l’utilizzo degli indicatori reputati prioritari e coerenti con le strategie di Nuova Economia ed Economia Civile.

Per un’azienda essere sostenibile è una scelta di stile e rispetto verso i propri clienti.
Grazie al Questionario di Autovalutazione di NeXt, ogni impresa che desideri misurarsi con le proprie soluzioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica lo possono fare, progettando nuove strategie a miglioramento continuo delle proprie buone pratiche interne.
La votazione generale che ne risulta, seppur autovalutata, può “fotografare” l’azienda in modo completo e mostrare con semplicità all’imprenditore le diverse opportunità che il suo impegno verso la sostenibilità offre. Un esempio concreto è l’adesione, in modo più o meno consapevole, ai Domini del BES e agli Obiettivi internazionali dell’Agenda 2030.

      

Spesso le amministrazioni sono molto più sostenibili di quanto pensino. Attivare percorsi di democrazia partecipata, rendere fruibili a tutta la cittadinanza i servizi di un Municipio o semplicemente comunicare i propri obiettivi in modo trasparente e funzionale sono soltanto alcuni degli esempi di Buone Pratiche amministrative in Italia.
Per i Comuni così come per le aziende, la compilazione del Questionario di Autovalutazione integrato con i Domini del BES e gli Obiettivi dell’Agenda 2030, può essere una conferma dell’impegno dell’amministrazione verso la sostenibilità, spendibile anche in ambito internazionale e nei confronti dei propri cittadini/utenti.

    

A scuola di sostenibilità o scuole sostenibili?
Quando la risposta è una sola, allora una scuola è sostenibile e deve avere la giusta visibilità e importanza nella mappa delle Buone Pratiche italiane. Grazie all’integrazione della didattica con pratiche di sostenibilità interne alla scuola, la più ampia platea di informazione che si possa concepire può scoprire - analizzando le risposte assegnate al Questionario di NeXt - di essere molto più sostenibile di quanto si creda.