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Vita

Social Community Connection: un Patto di Rete e di Comunità per il Pigneto

16 Gen. 2023

Rendere gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. 

 

È questo l’obiettivo di “Social Community Connection”, progetto coordinato da Arci Lazio e NeXt – Nuova Economia per Tutti e dedicato all’area urbana del Pigneto, nel Municipio V di Roma

Il progetto nasce nell’ambito dell’avviso pubblico “Comunità Solidali 2020” della Regione Lazio, finalizzato a implementare le reti territoriali del Terzo settore, fare emergere i fabbisogni dei singoli territori e delle buone pratiche, ovvero le esperienze che a livello locale hanno ottenuto ottimi risultati. 

“Social Community Connection” si compone di diverse parti. In sintesi, a partire dall’analisi di contesto, nella quale sono rilevati i bisogni e i desideri degli abitanti del quartiere e, più in generale, del Municipio V, si passa alla costruzione della rete sul territorio, unendo le diverse realtà intenzionate a dare vita a un percorso di collaborazione e andando così a definire un Patto di Rete® e di Comunità

 

Il contesto del Pigneto

“Non esco mai dal Pigneto, io. No? Cioè io proprio ho trovato una dimensione casa e familiare qua, quindi, cioè era proprio la mia comfort zone.”

L’analisi di contesto consiste in un’indagine che rileva le opinioni delle popolazione di una specifica area, mettendo al centro le esperienze personali al fine di articolare un’analisi che rispecchi il pensiero, dai bisogni alle aspettative, di chi vive in un determinato contesto sociale. Viene svolta in due modalità principali, attraverso  questionari e interviste in profondità – che lascia la libertà al soggetto di esplorare il suo vissuto senza confini rigidi nella conversazione. 

Il Pigneto è un quartiere che ha una distinta identità sociale, maturata attraverso i legami relazionali che tutt’oggi rappresentano uno dei punti di forza della comunità. Anche se, in particolare dagli anni ’80 del Novecento, il territorio ha vissuto una forte trasformazione, in quanto il quartiere ha vissuto un processo di spopolamento cui è seguito uno altrettanto rapido di gentrificazione, i suoi abitanti condividono ancora un senso di appartenenza molte forte.  

Allo stesso tempo, oggi essi si devono confrontare anche con una serie di problematiche che riguardano soprattutto i fenomeni di criminalità associati alla vendita di sostanze stupefacenti. Nel quartiere è presente e radicato un modello di spaccio di sostanze definito nel rapporto Mafie nel Lazio del 2020 “delle piazze aperte”.

Ad agire sulle piazze poco frequentate dalla popolazione, si trovano le fasce più fragili, ultimo anello di una catena che vede spesso, a monte, l’azione della criminalità organizzata. Nonostante l’importante risposta della società civile, che negli ultimi anni ha messo in campo numerose iniziative volte a contrastare il fenomeno, la problematica è ancora presente. 

 

Il percorso con la Rete

Dal mese di dicembre 2022, sono stati organizzati da NeXt – Nuova Economia per Tutti e Arci Lazio diversi incontri, nei circoli Arci del quartiere, per strutturare un possibile percorso di collaborazione e identificare quali soluzioni condivise mettere in pratica per rispondere alle esigenze del territorio. 

In questa serie di incontri, le realtà che hanno preso parte al dibattito si sono confrontate, mettendo in gioco le relative prospettive, proprio sulle esigenze riscontrate nella comunità, in una discussione che ha unito circoli ricreativi e culturali, associazioni di lotta alla povertà, organizzazioni di contrasto al consumo di sostanze stupefacenti e non solo. Si sono tenuti momenti di scambio molto importanti, in cui le responsabili di NeXt – Nuova Economia per Tutti hanno coordinato la discussione al fine di comprendere e circoscrivere il perimetro di un futuro intervento comune. 

Nello specifico, i primi incontri hanno avuto come oggetti di dibattito tre temi fondamentali: co-gestione delle aree verdi e programmazione sociale all’interno di beni comuni; supporto nei servizi di contrasto alla violenza di genere e azioni di gender equality; azioni di sensibilizzazione e contrasto alla ludopatia. Dopo una valutazione organica e complessiva delle risorse e delle competenze da mettere in campo, le organizzazioni, anche confrontandosi con le esigenze del Municipio V, hanno deciso di puntare sul primo di questi temi, ovvero aree verdi e beni comuni

Le realtà che hanno partecipato hanno infatti individuato come focus le aree verdi del quartiere a causa dei fenomeni di degrado sociale che caratterizzano il quartiere, e che sono fortemente connessi alla questione dello spaccio di sostanze stupefacenti, una delle problematiche che, come si è avuto modo di vedere nella prima parte dell’indagine, più attrae l’interesse e la preoccupazione della popolazione. 

Nell’ultimo incontro del 9 gennaio, il consigliere del Municipio V, Filippo Riniolo, ha presentato alcune necessità legate al Parco del Torrione e al Giardino Calafati. Dopo un primo confronto nel merito con l’amministrazione, si è scelto di riprendere la discussione nel pomeriggio di oggi, 16 gennaio, presso il Circolo Arci Trenta Formiche. In questa sede si procederà con la definizione del regolamento della Rete, nonché con la definizione dei soggetti che parteciperanno effettivamente alle attività in futuro.

 

“Social Community Connection” è un progetto finanziato da Regione Lazio con il bando Comunità Solidali 2020 e coordinato da Arci Lazio e NeXt – Nuova Economia per Tutti.