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NeXt Canvas: come creare una startup sostenibile che generi valore per il territorio

11 Feb. 2022 | News

Pensate di avere una buona idea per una startup green, ecologica e sostenibile, ma non sapete come svilupparla perché il tempo a disposizione è poco e il solo pensiero di mettere mano a un business plan vi spaventa?

Allora è il business model NeXt Canvas è lo strumento che fa al caso vostro.

Cos’è  il Business Model Canvas e perchè si utilizza per le startup green

Prima di lanciarvi con la compilazione del Business Model Canvas per la vostra startup ecologica bisogna fare una doverosa premessa. Questo prezioso strumento vi sarà certamente di grande utilità nella fase iniziale di “messa a terra”del progetto, ma per proseguire con una strutturazione più complessa dell’idea dovrete seguire un iter lungo e certamente non semplice, ma non per questo poco entusiasmante.

Chiusa questa doverosa premessa passiamo ad analizzare  questo strumento relativamente giovane, infatti il suo creatore, Alexander Osterwalder, l’ha ufficialmente lanciato a partire del 2001. Il Business Model Canvas è uno strumento strategico, che consente di rappresentare visivamente il modo in cui una startup o un’azienda crea, distribuisce e cattura valore per i propri clienti.

Se dovessimo sintetizzare gli elementi che lo hanno reso il modello di business più utilizzato dalle startup negli ultimi 10 anni non potremmo fare a meno di notare che:

  • è basato su supporti visuali e sintetici di ciò che si vuole realizzare, evidenziando le criticità ancora prima della realizzazione dei prototipi;
  • si basa sulle esperienze d’uso degli utenti;
  • utilizza supporti visuali per far emergere eventuali criticità;
  • prevede una fase di test utile a sperimentare la solidità dell’idea con costi relativamente ridotti;
  • è votato alla replicabilità, quindi prevede già in partenza che il risultato non sia una fortuita coincidenza di domanda e offerta, ma un sistema controllato di creazione di valore per l’azienda.

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Caratteristiche del NeXt Canvas e differenze dal modello classico per startup ecologiche

Il modello  di canvas “classico”, nonostante la sua semplice genialità, non contempla in alcun modo al suo interno lo sviluppo di un’attività con un core business orientato alla sostenibilità.

Per questo motivo NeXt, partendo dal Canvas sviluppato da Osterwalder, ha dato vita uno strumento che permettesse di elaborare un modello di business per l’avvio di start-up ad alto impatto sociale e ambientale che, partendo dai molteplici bisogni/necessità di un determinato territorio/comunità, sia in grado di definire gli impatti economici, sociali e ambientali che l’attività della futura impresa produrrà.

Gli elementi innovativi del NeXt Canvas affondano le radici in due modelli fondamentali:

  • Sviluppo equo e sostenibile
  • Lean startup

Il primo si basa sulla volontà di passare da un tipo di analisi individuale a quella sociale. Spesso quello che percepiamo come un nostro problema è già condiviso con altri, che condividono con noi un luogo o una situazione concreta o sociale.

In tal senso l’analisi territoriale si pone come un utile strumento che mette in luce alcuni elementi caratterizzanti territorio ed economia, accorpando dati quantitativi e qualitativi, che evidenziano possibili fattori di crescita e/o di freno nell’ambito dello sviluppo locale.

L’analisi territoriale indaga i bisogni di un territorio e le sue potenzialità.

NeXt parte dai 12 domini del BES per avere un punto di partenza e comprendere le dinamiche  socio-economiche di un determinato territorio e sceglie obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 come elementi strategici dei modelli di business da sviluppare per le Startup.

Il secondo invece attinge a piene mani dal modello Lean proposto da Eric Ries, così riassumibile:

  • Gli imprenditori sono dappertutto: In tutti i contesti in cui si sviluppano nuovi prodotti e servizi in condizioni di estrema incertezza, comprese le grandi corporation. 
  • L’imprenditoria è una forma di management: Una startup è un’istituzione, e in quanto tale richiede un tipo di management tarato sul suo contesto di estrema incertezza. 
  • Apprendimento convalidato. Una startup esiste per apprendere come creare un business sostenibile, oltre che per creare un prodotto.

      • Creazione-Misurazione-Apprendimento. E’ un ciclo di feedback le cui attività sono trasformare le idee in prodotti, misurare le        reazioni dei clienti, e decidere se perseverare o effettuare delle variazioni, marginali o sostanziali.

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Com’è composto il NeXt Canvas

 Il NeXt è una “tela” composta da 13 quadranti in grado di far comprendere a un potenziale investitore, cliente e partner il problema di partenza che la startup cerca di risolvere, a chi si rivolge, cosa offre di vincente e soprattutto quali futuri impatti sociali e ambientali verranno generati.

In maniera estremamente sintetica, l’iter da seguire dal parte di chi vorrà mettere alla prova la propria idea imprenditoriale tramite il NeXt Canvas è il seguente:

  1. Definizione del problema iniziale che la startup vuole risolvere, partendo dall’analisi delle cause e degli effetti che lo hanno generato. Gli indicatori messi a disposizione dal B.E.S e dall’Agenda 2030 saranno fondamentali per inquadrare il problema dal punto di vista sociale e ambientale;
  2. Definizione del target a cui la startup si rivolge con il proprio servizio/prodotto;
  3. Descrizione  della soluzione che si ha in mente per risolvere il problema/bisogno individuato e le relative cause;
  4. Definizione del reale valore offerto ai propri clienti e in che cosa la startup si differenzia dai competitor;
  5. Definizione di un primo prototipo per sperimentare l’idea proposta. Attingendo al modello lean si richiede di creare un prototipo testabile, registrare i feedback che arriveranno da primi utilizzatori e utilizzare quest’ultimi per migliorare l’idea;
  6. Individuare, rispetto alla soluzione proposta, le attività operative principali per realizzarla e le risorse principali da impiegare (umane, finanziarie, fisiche e intellettuali;
  7. Individuare i principali costi per realizzare l’idea;
  8. Definire i potenziali ricavi dell’idea;
  9. Indicare i principali partner;
  10. Definire i benefici e costi ambientali e/o sociali previsionali del progetto;
  11. Descrivere come il progetto comunica con i propri segmenti di clientela e li raggiunge per esprimere il valore offerto;
  12. Creazione di un prototipo avanzato e con caratteristiche ben delineate
  13. Generare un primo report di impatto socio-ambientale del progetto.

I vantaggi per le startup green e sostenibili

Per evidenti motivi abbiamo riportato molto sinteticamente gli step fondamentali del nostro NeXt Canvas.

Qualora foste interessati a conoscerlo in maniera più approfondita e a mettervi alla prova con la vostra idea di startup sostenibile, NeXt mette a disposizione la possibilità di iscriversi come utente innovatore e avere accesso gratuito e illimitato al NeXt Canvas, potendo usufruire di una comoda guida online che vi seguirà passo dopo passo nell’iter di compilazione, illustrando in modo dettagliato e approfondito ogni blocco e le relative azioni da compiere.

In questo modo potrete dare finalmente corpo alla vostra idea imprenditoriale con un metodo innovativo e intuitivo. 

Ma soprattutto potrete subito scoprire quanto la vostra idea sarà in grado di impattare in maniera positiva nel territorio di appartenenza.

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