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Vita

La nuova economia agli Stati Generali

22 Giu. 2020

Il cambiamento verso il bene comune ha bisogno di quattro mani: mercato, istituzioni lungimiranti, cittadinanza attiva in forma individuale ed organizzata, imprese responsabili. 

Leonardo Becchetti e Luca Raffaele, portavoce delle 47 organizzazioni aderenti a NeXt Nuova Economia per Tutti perchè la ripartenza dopo lo stop imposto dal Covid-19 rimetta al centro le persone e l’ambiente e rafforzi l’azione coordinata e orientata al bene comune della terza e quarta mano.

Al presidente Conte negli Stati Generali di sabato abbiamo segnalato un percorso virtuoso che può accelerare la sinergia tra le quattro mani grazie ad alcune iniziative pubbliche “lungimiranti”.

La prima è la costruzione di indicatori di responsabilità sociale ed ambientale partecipati e condivisi che possano essere stimolo e modello per diverse iniziative (voto col portafoglio dei privati, del pubblico nelle scelte di appalto, premialità fiscale e fondi dedicati da intermediari finanziari privati). 

La seconda è un premio fiscale per quelle imprese che aggiungono gli indicatori di profitto quelli di sostenibilità sociale ed ambientale per la premialità di manager e forza lavoro. 

La terza è il progresso della rendicontazione non finanziaria andando oltre l’obbligo per le sole imprese sopra i 500 addetti verso un piccolo bilancio nel quale le imprese si misurano rispetto al tema della transizione ecologica e della qualità e dignità del lavoro.
Su questo punto abbiamo sottolineato che non si tratta di imporre costi aggiuntivi ma di aiutare le aziende a monitorare il proprio posizionamento su un fattore fondamentale per la competitività futura. 

Queste metriche condivise potranno e dovranno essere il cardine della nuova capacità impositiva UE che si intende costruire per finanziare l’ingente ammontare di risorse del Recovery Funds contrastando con Ive proporzionali al grado di sostenibilità dei prodotti importati il dumping ambientale, fiscale e sociale di imprese che delocalizzano oltre i confini comunitari per “risparmiare” su dignità del lavoro e tutela ambientale.

Il lavoro svolto in questi mesi dai rappresentanti NeXt nelle task force nazionali e regionali hanno confermato l’importanza delle attività che la nostra associazione porta avanti, come collante all’interno della società civile e attivatore di collaborazioni win-win:  i percorsi per scuole e università, gli hacakthon, i progetti di mobilitazione territoriale e di voto col portafoglio. Tante occasioni dove il “mettersi insieme” produce enormi vantaggi in termini di competitività e resilienza.

La stella polare a cui il lavoro della nuova economia che stiamo costruendo deve tendere è quella della generatività. La prima competizione non è su prodotti o servizi ma sull’offerta di senso delle diverse proposte di civiltà. Per vincere la tentazione di arrabbiati e scontenti di aderire ad una delle varie “comunità-contro” dobbiamo arricchire di contenuti e di fascino la nostra offerta di senso. 

I dati di tutto il mondo ci dicono che si è felici quando si è generativi, ovvero quando non ci si sente scartati ma si percepisce che la nostra azione potrà avere impatto positivo sulle vite altrui oltre che sulla nostra. Next ha sviluppato contenuti, esperimenti e chiavi per costruire organizzazioni, imprese, modelli di welfare, istituzioni finanziarie orientate al principio della generatività e vuole mettere questa ricchezza al servizio del paese.