Acli
Adiconsum
Adige
Adoc
Altromercato
Anima
AOI Cooperazione
Arci
CGIL
Cisl
Cittadinanzattiva
Confcooperative
CSVnet
Cvx
Earth Day Italia
Economia e Felicita
ERShub
Fairtrade Italia
Federcasse
Federconsumatori
Fim - Cisl
First
Flaei
Fondazione Bruno Visentini
Fondazione Lanza
Fondazione Sodalitas
Forum Nazionale del Terzo Settore
Impronta Etica
Istituto Maria Ausiliatrice
Kyoto Club
Legacoop
LEGAMBIENTE NAZIONALE
Movimento consumatori
PEFC Italia
Tor vergata
Transparency International
UCID
UIL -Unione Italiana del Lavoro
Unitelma Sapienza
Vita

Trialogo, la campagna del Goal 12 ASviS

10 Lug. 2019

Lanciata in occasione dell’evento nazionale del Goal 12 e 8 a Napoli per la terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la campagna di comunicazione “Trialogo” con l’obiettivo di favorire l’educazione al consumo responsabile al vasto pubblico dei cittadini consumatori.

L’obiettivo è incentivare un comportamento di acquisto più consapevole, invitando tutti a informarsi sul livello di impegno per lo sviluppo sostenibile dei brand che si scelgono, con l’intento di premiare sempre di più le imprese che scelgono di attivarsi nel concreto per il raggiungimento dei Goal dell’Agenda 2030.

 

La campagna, educational e istituzionale, si concentra su tre tematiche:

  • riduzione della plastica (impatto ambientale dello sviluppo sostenibile, attenzione al packaging – meno utilizzo di plastica, più materiali riciclabili e naturali, che meno inquinino l’ambiente);
  • attenzione all’etichetta dei prodotti (aspetto consumerista dello sviluppo sostenibile, incentivo al consumatore a informarsi, a leggere l’etichetta e a valutare se ci sono informazioni a sufficienza sulla filiera di qualità, sulla provenienza del prodotto e sul rispetto dei lavoratori che lo fanno – incentivo al consumatore a sollecitare ai propri brand di fiducia a fornire sempre maggiori informazioni – anche quelle non dovute per legge);
  • lotta allo spreco (con l’intento di sollecitare il consumatore a capire che comprare più cibo di quello che effettivamente consuma, e buttarne molta parte, non solo è uno spreco immorale per chi di cibo a sufficienza non ne ha, ma è un notevole spreco di soldi propri alla fine dell’anno).