Sostenibile, riciclabile, fashion: la startup vincitrice dell’Hackathon del Goal 12.
Tre giovani progettisti abruzzesi sono portavoce della produzione territoriale sostenibile

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I gruppi partecipanti all’Hackathon CoopUp Roma a Grottaferrata

Si chiama Patu la prima startup dell’Agenda 2030 premiata nella serata di sabato 29 settembre presso Agricoltura Sociale Capodarco a Grottaferrata.
Patu – dal greco pathos – è una startup già pronta per l’avvio. Emanuela e Francesco Picchini e Altea Alia hanno costruito una rete territoriale cheabbraccia l’intera filiera produttiva della maglieria di alta gamma. Dalla tosatura delle pecore del Parco Nazionale del Gran Sasso, alla produzione di maglieria. Dalla tintura naturale della lana, alla logistica, fino ad arrivare al packaging.

L’industria della moda è la seconda più inquinante al mondo: ogni anno riversa negli oceani oltre 500mila tonnellate di microfibre, pari a oltre 50 miliardi di bottiglie di plastica. In Italia consumiamo 14,6 kg di abiti all’anno, di questi neppure il 5% riesce a essere smaltito.Nelle maggior parte delle produzioni non si presta attenzione alla selezione dei materiali, quindi gli abiti – anche quelli che sembrano in fibre naturali – non sono di fatto riciclabili. In più, tutti ambiscono essere alla moda, privilegiando capi scadenti e in stock e abbandonandoli la stagione dopo in favore della nuova tendenza.

Patu trasforma il concetto del “fast fashion” in “slow fashion” – spiega Emanuela, 24 anni, stilista di maglieria e fondatrice della startup – a partire dalle materie prime, sino ad arrivare al concetto di maglieria durevole. I nostri maglioni sono di lunga durata, morbidi e riciclabili, anche se sarebbe più sostenibile indossarli e ripararli finchè ci piacciono!”. La lana della pecora appenninica è resistente, non richiede “mescole” con altre fibre e la tintura è naturale. Questo rende il capo 100% sostenibile, con un occhio alla promozione territoriale della zona del Gran Sasso, famosa per le lane e le filature pregiate.

Il premio – la somma necessaria per costituirsi cooperativa – è stato assegnato in occasione dell’Hackathon CoopUp Summer Edition: un’intensa due-giorni di progettazione sostenibile giunta dopo la selezione di Confcooperative Roma e NeXt, tra più di 30 progetti sostenibili.

Insieme con i giovani innovatori – tra i quali i vincitori – alcuni manager cooperativiche hanno seguito i lavori come mentor di ciascun progetto. Un supporto interattivo e professionale, accompagnato dalla prototipazione di un sito web per ciascun progetto, che diventerà la base di partenza per “vendere” la startup all’esterno.

“Confcooperative Roma vuole dimostrare ai giovani il suo impegno nel supportarli passo-passo– dichiara Marco Marcocci, presidente dell’organizzazione – questo l’obiettivo dell’Hackathon e per questo, grazie al bando CoopUp, ogni anno investiamo nel futuro sostenibile locale, assegnando un premio in denaro per la costituzione di un’impresa cooperativa. I lavori con i progettisti – conclude Marcocci – proseguiranno durante l’anno, con approfondimenti su punti focali come: business plan, sostenibilità economica, parternariato, comunicazione, rapporto con gli investitori”.

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Hackathon CoopUp Roma – la cena a Capodarco

“Un premio importante – spiega Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia X Tutti – che non prevede soltanto le spese di costituzione per la prima startup classificata, ma anche la possibilità per tutti i progetti di accedere alla selezione Prepararsi al Futuro edizione 2019delle migliori startup innovative sostenibili. Accompagneremo – continua Raffaele – gli startupper nella sperimentazione dei loro progetti insieme alle comunità locali di riferimento, per arrivare con “numeri” e un minimo prodotto fattibile al primoFestival Nazionale dell’Economia Civiledi Firenze. Siamo alla ricerca di innovatori capaci di realizzare soluzioni sostenibili ai bisogni territoriali”.

Insieme con il primo classificato, altri 5 progetti dedicati alle eccellenze territoriali, ai bisogni sociali percepiti, all’esigenza di mettere sotto i riflettori in modo “pop” e semplice la sostenibilità. Punto di partenza condiviso è stato il Goal 12
 dell’Agenda 2030: consumo, produzione e finanza responsabile, di cui NeXt è co-coordinatore nazionale

Gli altri progetti finalisti dell’Hackathon

Shiringù: condividere divertimento e spese
Tre studenti fuori sede, tre millennials a zero budget giornaliero– come gli oltre 1,6 milioni in tutta Italia– e un’idea vincente dal punto di vista sociale ed economico. Spostarsi nel weekend spendendo il meno possibile e condividendo la propria esperienza di viaggio. Shiringù è il primo portale italiano per scambiare posti letto, passaggi in auto, cene e fare promozione territoriale. Vai al concerto, dormendo sul divano di uno sconosciuto, che ti presta l’auto e ti accompagna alla sagra locale o al ristorantino tradizionale. Unagrande cooperativa che comprenda tutti gli utenti del portale.

E-Tour: giocare al turismo sostenibile
In Italia il 70% delle imprese attive sono legate al turismo, perchè non rendere un viaggio più sostenibile e divertente giocando a fare il contadino, l’allevatore, il pescatore o il cuoco? Gli ingredienti innovativi sono l’età dei progettisti che ci hanno lavorato: tre giovani dai 17 ai 19 anni ancora non diplomati e la forza di un’impresa basata sulcontratto di rete. E-Tour è “turismo giocato”che coinvolge le cooperative agricole e gli agriturismi sostenibili del Lazio – per iniziare – legando tutti gli stakeholder del territorio e certificando le imprese turistiche coinvolte. Pacchetti di esperienze “slow” tradizionali, per supportare le eccellenze italiane.

Goody:lo spreco di ognuno, diventa risorsa di tutti
Fino a 20 milioni di tonnellate di cibo nelle pattumiere ogni anno13 miliardi di Euro spesi per sprecare cibo. Senza contare i 13 milioni di tonnellate di CO2emessi per la produzione del cibo sprecato.
Con Goody – la app per la spesa sostenibile – lo spreco si trasforma nella cena con gli amici, nell’acquisto last minute, nel pranzo di natale, il tutto a basso costo e alta sostenibilità: un’azione che salva il Pianeta, i portafogli e promuove il consumo responsabile.

Effetto Sonoro: la musicoterapia salva il mondo
In Italia, sono 2,8 milioni i malati di depressione, per non contare le altre patologie psichiche che affliggono gli italiani. Una spesa pubblica indotta da stili di vita poco sostenibili. Effetto Sonoro è una possibile risposta:innovazione metodologica, sociale ed economica, che può alleggerire le spese pubbliche sanitarie per le cure psichiche alla persona. Con la musicoterapia relazionale – metodologia di “frontiera” messa a punto proprio nella scuola dalla quale provengono i tre startupper in gara – si può fare. 

Bellezza&Caffè: più belle con i fondi di caffè
Secondo posto al premio Prepararsi al Futuro 2018, Bellezza&Caffè ci riprova in questo Hackathon, concretizzando la possibilità di realizzare prodotti cosmetici utilizzando i fondi di caffè e aggiungendo alla caratteristica “circolare” del progetto, anche la sostenibilità sociale ed economica, grazie al parternariato con un’impresa cooperativa laziale che produce cosmetica impiegando lavoratori svantaggiati.