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Vita

Cash MOBetico La Grande Sfida del Caffè

17 Apr. 2016

IMG_4467Un Cash MOBetico in favore di Fairtrade Italia e dell’associazione romana Un parco per Aurora. Oltre 500 studenti dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata coinvolti in un’azione di consumo critico e responsabile, che premia l’organizzazione mondiale del commercio equo la rete equo-solidale internazionale e una realtà locale dedicata al benessere delle famiglie dell’area tuscolana.

Si sono conclusi ieri, con questo evento di economia dal basso organizzato dagli studenti del secondo ateneo romano, i Laboratori Prepararsi al Futuro tenuti da NeXt – Nuova Economia X Tutti nel Lazio, in Campania e in Puglia e dedicati all’auto imprenditorialità locale sostenibile. Nei quattro appuntamenti di progettazione concreta, sono stati coinvolti quasi 1.000 studenti di scuole superiori e università nelle città di Roma, Napoli (Rione Sanità e Portici), Aversa, Taranto e

“Il mio corso – spiega Giulia Raponi, studentessa di Tor Vergata – ha seguito i Laboratori. Ci siamo divisi in circa 40 gruppi e ciascuno ha lavorato al suo progetto di economia sostenibile dedicato al territorio romano. Il nostro team ha organizzato un Cash Mob Etico, perché ci è sembrato il modo migliore per sostenere “La grande sfida Fairtrade”, premiando questa rete internazionale con l’acquisto del loro caffè equo-solidale”. Ma non manca l’aspetto territoriale della mobilitazione. Il gruppo di Giulia ha deciso di rinunciare allo sconto che Fairtrade Italia ha riservato agli studenti sostenibili che hanno acquistato il caffè da uno dei fornitori di prodotti fairtrade certificati Fairtrade, il Caffè Haiti di Roma, per devolverlo all’associazione Un Parco per Aurora. Questa realtà nasce a Roma, vicino alla sede della Facoltà di Economia di Tor Vergata, dalla volontà dei genitori di Aurora, una bimba scomparsa a 7 mesi a causa di un raro tumore lo scorso dicembre.
Tramite crowdfunding, l’associazione ha raccolto fino a ora 40mila Euro, fondi necessari alla riqualificazione di un parco nel quartiere romano di Villa Verde, creando un’area giochi inclusiva ad alta accessibilità anche da parte di disabili motori.

“E’ questo uno degli scopi dei Laboratori Prepararsi al Futuro di NeXt – racconta Gloria Fiorani, Docente di CSR e Rendicontazione Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata – mettere in relazione sinergica gli studenti con l’area urbana in cui vivono e agiscono come giovani cittadini e inseriti nel proprio nucleo familiare e sociale di appartenenza. Partire dal territorio, aggredendo i bisogni in modo positivo e concreto – continua Fiorani – è la strada verso la nuova economia dal basso. Un paradigma che premia aziende che producono beni e servizi di reale necessità, tenendo presente dell’area sociale, geografica, ambientale ed economica in cui operano e che rende i giovani attori protagonisti di un consumo critico e informato”.

I Laboratori Prepararsi al Futuro sono già terminati anche in Puglia e finiranno nel mese di aprile in Campania. Presidi di facoltà e di istituti secondari, docenti, insegnanti e studenti parteciperanno e interverranno all’appuntamento del 12 maggio presso LUISS Guido Carli di Roma, alla terza edizione del Salone della #CSRoma 2016.
“Un Salone, quello di Roma, che si allontana sempre di più dalla tradizionale idea di sostenibilità residuale e di nicchia – spiega Luca Raffaele, project manager di NeXt – e conferma che una nuova economia è possibile, se a costruirla e alimentarla è la collaborazione tra cittadini, giovani, imprese e istituzioni, che lavorano concretamente per migliorare il proprio territorio”.

“Giovani, creativi, determinati, gli studenti di Tor Vergata rappresentano un esempio di come le scelte di consumo consapevole possano contribuire in modo concreto a cambiare le regole del commercio, generando impatto positivo sulle vite di quel milione e mezzo di piccoli produttori che nelle aree più povere del mondo sono coinvolti dal sistema Fairtrade. Un piccolo gesto quotidiano, come quello di prendere un caffè, diventa con il loro Cash Mob Etico un atto pubblico, una testimonianza, che in quanto tale è in grado di coinvolgere e di contaminare positivamente”, conclude Giuseppe Di Francesco, Presidente di Fairtrade Italia.