IMG_8357Si sono da poco conclusi i Laboratori Prepararsi al Futuro di Next presso l’Università Federico II di Napoli. Gli studenti e i Gruppi Locali di Sostenibilità attivati sul territorio campano (Quartiere Sanità e Località Casal di Principe) si sono già attivati per collaborare e dare vita alle prime azioni di sostenibilità “al basso” per sensibilizzare la popolazione alle tematiche di un’economia sempre più vicina al cittadino/consumatore e lontana dalle logiche di mercato fino ad oggi imperanti.

I lavori, svolti in collaborazione con i partner territoriali Fondazione Con il Sud, Acli, Arci, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, FIRST CISL, First Social Life, Libera, Legacoop, Legambiente, Mani Tese, Solidarius, è volto a promuovere nelle province di Napoli e Caserta un modello economico nuovo e sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale.

Nello specifico, il 16 dicembre si è svolto a Napoli, nel Rione Sanità, il primo incontro tra i GLS, i partner di progetto e i ragazzi e studenti coinvolti dalla Federico II e da alcuni istituti superiori. Il pomeriggio ha visto protagonisti i bisogni territoriali espressi dai partecipanti e i possibili progetti di riqualificazione del Rione, che comprendono azioni “dal basso” volte alla sensibilizzazione di tutta la popolazione e delle aziende locali nei confronti del “voto col portafoglio”, lo strumento di Next che premia le aziende sostenibili e dimostra a quelle ancora fuori da questo nuovo concetto economico, quanto i cittadini siano proiettati ad acquisti che sempre di più facciano bene al portafoglio, ma anche al tessuto sociale locale. Durante l’incontro, la presentazione della Fondazione San Gennaro, realtà che nasce con lo scopo di recuperare il territorio e sostenerne la crescita in modo “stabile ed equilibrato”. La Fondazione si occupa di dare voce ad un Rione che viene descritto in modo particolare come un luogo malfamato, ma che invece ha in sé una ricchezza sconosciuta ai più. I protagonisti della Fondazione sono i cittadini, che investendo risorse economiche e umane puntano a far uscire il territorio dal suo stato di isolamento, iniziato a partire dai primi anni dell’800 con la costruzione del ponte della Sanità (ponte Maddalena Cerasuolo) che unisce il corso Amedeo di Savoia con via S. Teresa degli Scalzi. La stimolante giornata di lavoro, conclusasi con un importante scambio di opinioni su quali siano i reali bisogni del territorio e su come potrebbero essere affrontati dai cittadini e dalle imprese in primis, si è trasformata in una festa, durante la Notte Bianca di Sanità, una delle molte iniziative organizzate nel Rione/cittadina, per tenere unita la popolazione e ritornare a uno scambio reciproco e costruttivo.

“Quello che mi ha colpito di più di questo primo incontro – dichiara Luca Raffaele, project manager di Next – è la propositività e l’interazione nate immediatamente, nonostante fosse la prima volta che tutti questi attori si incontravano per dibattere del proprio quartiere e della propria situazione. Ciascuno ha condiviso le proprie idee e preoccupazioni e tutte sono state accolte con grande rispetto e solidarietà, come un punto di inizio comune dal quale partire per lavorare in sinergia”.

Mentre a Rione Sanità i lavori sono iniziati partendo dall’incontro GLS, aziende, studenti, ad Aversa in provincia di Caserta, la discussione sulla Nuova Economia è cominciata da 50 studenti.

All’istituto alberghiero statale della piccola cittadina, gli studenti e i loro lungimiranti docenti hanno affrontato per la prima volta nel loro curicculum scolastico i temi del consumo critico, del risparmio responsabile e dell’occupazione e auto-imprenditorialità. “Gli studenti dell’alberghiero – spiega Luca Raffaele – sono uno snodo importante in una regione che vive prevalentemente di turismo e di enogastronomia locale tradizionale. Spiegare loro che è possibile fare scelte quotidiane etiche sia a livello economico, che ambientale e sociale e migliorare con le proprie idee imprenditoriali il proprio territorio, è stato molto interessante. Infatti, il nostro lavoro durante i Laboratori Prepararsi al Futuro parte dai “rododentri”, le cose, situazioni e problematiche che toccano profondamente i protagonisti di questi incontri e che li fanno “rodere dentro”. Partendo da queste criticità spesso molto personali, i ragazzi possono progettare il futuro del proprio territorio migliorando e riqualificando l’ambiente nel quale vivono e che condividono con la loro comunità”.

Da Napoli a Caserta, da Milano a Taranto. Sono per ora 4 le regioni toccate dal progetto Prepararsi al Futuro e ogni giorno Next riceve richieste di attivazione di questi laboratori che concretizzano le idee progettuali per il territorio proposte da giovani e studenti.

Ai Laboratori è abbinato il Premio Prepararsi al Futuro. Suddiviso in 3 categorie di premio, mette in palio una piccola somma di denaro che varia nei territori e che verrà assegnata durante la terza edizione del Salone della CSR di Roma a Maggio 2016. Gruppi di studenti e giovani progettisti locali potranno misurarsi con aziende del territorio, istituzioni e docenti, per promuovere pratiche di sostenibilità economica, sociale e ambientale “dal basso”.