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Vita

Cash e Risto Mob Etico 19 dicembre 2015

23 Dic. 2015

“La nostra sfida più grande in questo nuovo secolo è di adottare un’idea che sembra astratta -sviluppo sostenibile.” – Kofi Annan

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La voce degli studenti di Tor Vergata che hanno organizzato l’evento

In seguito alla Conferenza Internazionale sul Clima di Parigi appena conclusasi, si è evidenziata la richiesta, quanto mai impellente, di un’attenta riflessione sull’approccio produttivo ed economico mondiale, per contenere il riscaldamento climatico.

Il tema è, nonostante il gioco di parole, caldo e più che mai attuale e NeXt sta già attuando una strategia di informazione e responsabilizzazione dei consumatori in tal senso.

Nel periodo natalizio, l’aspetto della sostenibilità e dell’attenzione alle filiere produttive sotto ogni punto di vista, non solo economico, viene spesso a mancare.

Grazie ai laboratori Preparasi al Futuro, alle collaborazioni nazionali declinate sul territorio con organizzazioni e istituzioni e all’impegno e alla passione di numerosi docenti e studenti, un numero sempre maggiore di cittadini si avvicina al concetto di una Nuova Economia: più equa e sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Lo strumento principale per l’informazione sui processi produttivi sostenibili è il Cash Mob Etico. Il 19 dicembre, grazie alla professoressa Gloria Fiorani e agli studenti della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, i cittadini romani potranno toccare con mano e assaggiare la differenza di un prodotto sostenibile.

Ma conosciamo meglio i gruppi di studenti organizzatori di questo evento e le aziende coinvolte.

Gruppo I Geppetti – Perché la scelta dell’artigianato come testimonial della sostenibilità?

A due passi dal Pantheon, nel cuore storico di Roma, il 19 Dicembre si terrà un Cash Mob Etico organizzato da alcuni gruppi di studenti dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” provenienti dalla Facoltà di Economia.

L’iniziativa, volta a sensibilizzare i cittadini nei confronti delle tematiche della sostenibilità economica, sociale e ambientale, si svolgerà presso lo spazio espositivo de Le Artigiane.

Il Cash Mob Etico è un’azione concreta organizzata a favore di un’impresa sostenibile, che la premia acquistandone i prodotti. L’obiettivo è quello di dimostrare a cittadini e aziende, che il potere di acquisto delle persone, per quanto in un momento di crisi economica grave, è il vero ago della bilancia per le scelte di un’impresa. Per questo il gruppo de I Geppetti, composto da Alessandro Rosi, Andrea Fregoli, Paolo Greco, Jonny Caperna, Stefano De Fazi, Stefano Fabrizi ha deciso di proporre la realizzazione di un Cash Mob Etico presso Le Artigiane. Questa realtà è composta da tante voci: oltre 8.000 donne artigiane, organizzate in circa 200 aziende, che esprimono la propria creatività e professionalità mettendosi in rete, offrendosi spazi espositivi e soprattutto producendo oggetti unici partendo soprattutto da quelli che usualmente vengono considerati scarti o rifiuti.

“Crediamo che dare voce a una realtà quale l’artigianato – dichiara il responsabile del gruppo I Geppetti, Jonny Caperna – sia un modo non solo per comunicare la sostenibilità, ma anche per promuovere un tessuto produttivo caratterizzato da indiscusse eccellenze, spesso in difficoltà, con poca voce politica e debole nelle relazioni con le istituzioni finanziarie. Abbiamo scelto Le Artigiane perché, grazie al loro spazio espositivo, danno la possibilità a piccole imprese artigiane tutte al femminile di dare adeguata visibilità ai propri prodotti. L’attività de Le Artigiane crea valore economico per l’intero network di professioniste che ne fanno parte, ma anche per gli stakeholder territoriali e per i territori in cui le piccole imprese stentano a decollare”.

Dall’artigianato possono svilupparsi influenze e spinte in direzione di una maggiore consapevolezza nei confronti dei temi della sostenibilità. L’artigiano non frequenta il concetto di spreco; è affine alla sostenibilità condividendone spesso l’essenza, sia nelle proprie opere, che nella quotidiana opposizione alla logica dell’impresa industriale.

Qualità come lo spirito di iniziativa e la collaborazione, il “saper fare con arte” e la creatività, il rispetto per il lavoro delle persone, la valorizzazione delle località, la scelta dei materiali e il recupero degli scarti rendono la realtà artigianale un elemento di cui tenere conto per il futuro sviluppo del paese.

Insieme al gruppo I Geppetti e Limitless, il gruppo The Happy Society, partecipa all’organizzazione della mobilitazione dal basso del 19 dicembre. Il nome del nostro gruppo è diventato la mission di questi ragazzi. Una società più felice, che dice no all’esclusione partendo da una delle principali cause di questo mal costume delle società: il consumismo.

Spinti allo stremo verso acquisti compulsivi, inutili e non più sostenibili non solo dall’ambiente, ma anche dall’economia, i cittadini di tutto il mondo si muovono lentamente ma inesorabilmente verso un approccio al consumo più informato, responsabile, consapevole. Dopo 20/30 anni di assoluto predominio dell’individualismo, qualcosa sta accadendo e NeXt lo fa succedere insieme ad Atenei come Tor Vergata, insieme a docenti e imprese che vogliono dire basta all’esclusione.

Il gruppo, formato da Immacolata Cusano, Francesca Gioia, Julia Liuzzi, Federico Maggi, Paola Mastergiovanni, Cristina Pannone e Ilaria Picchi, organizza, all’interno del Cash Mob, la parte dedicata alla versione eno-gastronomica della mobilitazione: il Risto Mob Etico. Protagonista dell’evento, l’Azienda Cooperativa Capodarco.

Questa realtà dell’area dei Castelli Romani, a Grottaferrata, offre una molteplicità di servizi innovativi volti all’inserimento lavorativo e all’integrazione sociale di persone caratterizzate da disabilità fisica e psichica, rimasti ai margini della società per la loro diversabilità.

“In occasione dei 40 anni di attività di Capodarco – spiega Immacolata di The Happy Society – abbiamo voluto impegnarci, insieme alla Professoressa Fiorani, in un lavoro accademico che fosse anche utile alla promozione di un’azienda sostenibile come Capodarco”.

Attraverso interviste e un reportage in azienda e dialoghi informali con lavoratori inseriti nel programma di agricoltura sociale sostenibile della Cooperativa di Grottaferrata, questi 7 studenti della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” hanno svelato la mission e i risultati portati avanti da Capodarco in questi 40 anni di attività.

“Abbiamo compreso – continua Immacolata – quanto la realizzazione professionale sia fondamentale per l’acquisizione di un’identità socialmente riconosciuta e autonoma. La scelta di prodotti sostenibili ha anche questo significato: è necessario premiare le aziende o le realtà che si impegnano in una filiera che valorizzi i propri lavoratori, il territorio al quale appartiene, i propri consumatori”.

Gruppo Limitless: quando vivere a Km0 diventa una filosofia di vita

Molte imprese, nell’ultimo decennio, sono diventate un punto di raccordo tra l’economia e la società e questo approccio ha raggiunto il successo grazie alla loro interazione con il consumatore e il territorio. Sono ancora molte le imprese che non hanno per il momento integrato nel proprio sistema un processo di responsabilità sociale, per questo azioni di mobilitazioni dal basso come i Cash e Risto Mob Etici sono fondamentali, per premiare le imprese che di questa interazione hanno fatto una vera e propria filosofia di vita.

Il gruppo Limitless, due studentesse dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Carla D’Alterio e Claudia Franzese, si sono unite a I Geppetti e The Happy Society nell’organizzazione del Mob Etico natalizio del 19 dicembre presso Le Artigiane di Via di Torre Argentina a Roma, curando soprattutto la parte del Risto Mob e la degustazione a prezzo fisso preparata dall’Azienda Cooperativa Capodarco e sponsorizzata da Veio Gas.

“Veio Gas è una realtà giovane, che ha fatto del suo rapporto con gli utenti di fornitura di gas metano, il proprio core business – spiega Carla – Oltre al raggiungimento dei propri obiettivi di economicità, l’impresa laziale punta a salvaguardare lo sviluppo territoriale e il benessere delle persone che lo popolano, promuovendo pacchetti di fornitura “tagliati” sull’utente e la cultura del risparmio energetico anche dal punto di vista dei costi in bolletta”.

“E’ importante rendersi conto del potere che i consumatori hanno – continua Claudia – ma per comprenderlo, questi devono essere informati correttamente, valorizzati e responsabilizzati nei confronti di ciò che acquistano. Il nome del nostro gruppo, Limitless, è la speranza che aziende e cittadini comprendano che per superare i limiti della crisi economica e del degrado ambiente e sociale che questa comporta, è necessario rafforzare i rapporti interpersonali e cancellare l’idea di essere “semplici” consumatori o business man volti solo a individualismo e raggiungimento di obiettivi non condivisi”.